24/02/2012
"Io sono Lì"
“Io sono Lì” è il film di Andrea Segre. Al di là della trama, delicata e bellissima che parla di un’amicizia incompresa fra una ragazza cinese e un vecchio pescatore slavo, è il titolo che mi interroga.
Mi fa sentire l’ambivalenza (a parte il richiamo al nome della protagonista che è appunto Lì) fra l’essere in un luogo fisico, o metaforico, portati dalle onde lunghe della vita, e l’essere col cuore altrove, in un altro posto o in un’altra esistenza forse creduta più felice, o dove gli affetti non sono stati spezzati.
Chi ha provato cosa si sente ad essere catapultati in un’altra città, o in un altro continente, o semplicemente in un’altra vita perché la prima è andata in frantumi, sa che ( come viene descritto nel film) “l’acqua che entra nella laguna (quella di Chioggia) non ritorna mai tutta al mare: una parte vi resta intrappolata”. Ogni spazio, relazione, mondo culturale, lascia segni profondi, e il dolore di essersi dovuti allontanare scioglie in nostalgia.
Fortunatamente in tutto questo c’è anche un aspetto meno triste, che è quello dell’esperire: c’è ricchezza, seppur sofferta, nell’aver vissuto più brandelli di vite: ci si sente impastati di tanto e di tutto, talvolta deragliati su binari morti, altre volte all’inizio di strade insospettate; inoltre, dopo molto tempo, nei rapporti con gli altri si colgono le assonanze che fanno comprendere come al di là dell’origine, della cultura, delle credenze, delle condizioni esistenziali, gli esseri umani si somiglino.
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20/02/2012
La crisi
Quella che è appena cominciata non è una crisi come tutte le altre, una semplice crisi economica. Quella che stiamo attraversando è la crisi dell’Uomo, del suo sistema di produzione basato su una illimitata distruzione, e sull’uso dell’altro diventato macchina, fluido per ungere il meccanismo del guadagno fine a se stesso. L'attuale capitalismo somiglia sempre più ad un nuovo feudalesimo.
Poteri sovranazionali e nazionali divorano la democrazia e riducono le persone a servi, talvolta servi che si pensano contenti, abusando di comodità e consumismo, molte altre volte talmente sofferenti da essere straziati dal peso insopportabile delle loro catene. Poi ci sono gli inutili, quelli che non trovano posto neppure nella fabbrica dello sfruttamento, destinati a sparire a milioni: morti per fame, morti per guerre o per disastri ambientali annunciati; morti perché diversi o perché dimenticati.
Ci sono anche altri tipi di morti, che noi uomini sottovalutiamo perché vediamo solo noi stessi: ci sono milioni di altri esseri viventi che stanno cedendo il passo all’estinzione. Forse ci illudiamo di poter sopravvivere alla sparizione degli animali e della natura, di poter essere ancora umani in un mondo artificiale e deserto dell’altro da noi, o sappiamo in fondo di essere sull’orlo dell’abisso?
Siamo su una macchina in corsa senza freni, che nessuno sa come fermare.
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04/02/2012
Generazioni
Questa notte ho fatto un sogno che non mi spiego: mi portavano in un campo di concentramento. Queste parole me le ha dette un ragazzino marocchino di seconda generazione. Mi si è aperta una finestra sul suo mondo, una finestra che forse neppure lui conosce. Il suo inconscio ha percepito bene il pericolo. Le categorie possono variare, ma la storia può ripetersi: gli immigrati al posto degli ebrei, degli omosessuali, degli zingari o dei comunisti. La paura serpeggia attraverso il tempo e colpisce ancora, perché la guerra contro il diverso non è mai finita.
PRIMA DI TUTTO VENNERO A PRENDERE GLI ZINGARI
E fui contento, perché rubacchiavano.
POI VENNERO A PRENDERE GLI EBREI
E stetti zitto, perché mi erano antipatici
POI VENNERO A PRENDERE GLI OMOSESSUALI
E fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
POI VENNERO A PRENDERE I COMUNISTI
Ed io non dissi niente, perché non ero comunista.
UN GIORNO VENNERO A PRENDERE ME,
E NON C’ERA RIMASTO NESSUNO A PROTESTARE.
(Poesia di incerta attribuzione: Martin Niemöller (1892-1984), teologo e pastore luterano tedesco, oppositore del nazismo, o il famoso poeta e drammaturgo Bertolt Brecht)
15:09 Scritto da: nadia2012a | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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